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Non gettarli i tubi di cartone diventano alleati per le semine di primavera

By Ada Negri , on 23 Febbraio 2026 à 14:47 - 6 minutes to read
Non gettarli i tubi di cartone diventano alleati per le semine di primavera

« Non li butto più: in primavera quei tubi di cartone mi fanno risparmiare tempo e plastica », racconta Marta Rinaldi, impiegata e orticoltrice amatoriale a Milano, mentre mostra sul davanzale una fila di rotoli di carta igienica tagliati e riempiti di terriccio. A marzo 2026, tra balconi cittadini e piccoli orti di provincia, questi scarti domestici stanno diventando contenitori per semine di pomodori, basilico e zucchine. Il principio è semplice: il tubo fa da mini vaso e poi finisce direttamente in terra con la piantina.

Da rifiuto di bagno a mini vivaio: la spinta del : ?fai da te : ? verde

La scena si ripete in molte case: il rotolo finito non va nel cestino, ma in una scatola destinata alle semine. Nei gruppi di giardinaggio sui social italiani, la pratica circola da anni, ma nel 2026 la spinta alla riduzione dei rifiuti e ai costi più alti di terricci e accessori ha dato nuova visibilità a questa soluzione.

« Un vasetto in plastica da semina costa anche 0,30-0,60 euro al pezzo se comprato in confezioni piccole, e per chi fa 50 piantine la spesa si sente », spiega Luca Ferri, agronomo e divulgatore presso l : ?associazione Verde Urbano Italia. « Il tubo di cartone è già in casa e permette di avviare molte semine con un budget minimo ».

Secondo i dati del Consorzio Nazionale Imballaggi, nel 2025 in Italia sono state raccolte oltre 3,6 milioni di tonnellate di carta e cartone, con tassi di riciclo che in molte aree superano l : ?80%. In questo quadro, riutilizzare una parte dei materiali prima del riciclo è visto da alcuni esperti come un tassello coerente con la gerarchia europea dei rifiuti, che privilegia la prevenzione e il riuso.

Non tutti, però, sono convinti che l : ?idea sia sempre adatta. « Attenzione a presentarla come soluzione universale », avverte Chiara Venturi, responsabile ambiente della rete consumeristica AltroConsumo. « In casa si tende a riutilizzare qualunque carta, ma non tutta è idonea al contatto con il terriccio, soprattutto se trattata o stampata in modo pesante ».

Il vantaggio pratico: piantare tutto insieme e ridurre lo stress da trapianto

Il punto di forza, per molti appassionati, è il trapianto. Il tubo può essere interrato direttamente, evitando di sfilare la piantina dal vasetto e di rompere le radici più giovani, una fase delicata soprattutto per ortaggi come cetrioli e zucchine.

« Con i rotoli ho visto piantine più regolari e meno : ?fermi : ? dopo il passaggio in vaso grande », confida Marta Rinaldi, che quest : ?anno ha avviato 28 piantine di pomodoro sul balcone e ne ha regalate 10 ai vicini. « Il cartone si ammorbidisce e la radice trova la strada ».

Gli agronomi ricordano che l : ?effetto positivo dipende anche dalla gestione dell : ?umidità. « Il cartone regge abbastanza da fare da : ?couveuse : ? naturale per 3-5 settimane, se non si esagera con l : ?acqua », precisa Luca Ferri, agronomo. « Se resta costantemente fradicio, può collassare o favorire muffe superficiali, ma di solito si controlla con una ventilazione minima e irrigazioni leggere ».

Un aspetto tecnico spesso trascurato è la misura. Tagliare un rotolo in due crea moduli più bassi, adatti a semi piccoli e a un apparato radicale iniziale, mentre i rotoli interi possono funzionare per piante che restano più a lungo in fase di semina. In ogni caso, l : ?obiettivo è arrivare al trapianto in piena terra tra aprile e maggio, quando le temperature notturne, in molte regioni, si stabilizzano sopra i 10-12 gradi.

Tra eco-entusiasmo e dubbi: umidità, colle e rischio di contaminazioni

Il riuso domestico, per quanto intuitivo, ha anche critiche. Alcuni giardinieri segnalano marciumi e funghi quando i rotoli sono messi in vassoi senza drenaggio, o quando l : ?ambiente è poco arieggiato, tipico di cucine e bagni.

« Il cartone assorbe, e assorbendo può mantenere un microclima troppo umido », osserva Silvia Neri, micologa e consulente per orti scolastici in Lombardia. « Non è un problema in sé, ma va capito: più acqua non significa più crescita, significa spesso più patogeni ».

Un altro tema è la composizione del tubo. I rotoli di carta igienica sono in genere cartone semplice, ma la produzione può prevedere collanti e additivi. « Non parliamo di allarme sanitario, ma chi coltiva in modo molto attento può preferire tubi senza inchiostri e senza profumazioni, e usare terriccio certificato per semine », indica Chiara Venturi, responsabile ambiente.

La questione si inserisce in un dibattito più ampio sul giardinaggio : ?zero waste : ?, cresciuto in Italia dopo il 2020 con la diffusione degli orti domestici e dei balconi produttivi. Oggi, con l : ?inflazione che tra 2022 e 2024 ha fatto salire i prezzi di molti beni di consumo, la spinta economica si è sommata a quella ambientale.

Dal lato opposto, diversi vivaisti ricordano che i vasetti in plastica rigida vengono spesso riutilizzati per anni e che la plastica non è automaticamente : ?peggiore : ? se gestita bene. « Un vasetto di buona qualità può fare 8-10 stagioni, mentre il cartone è monouso », nota Marco De Santis, titolare del vivaio Il Glicine a Pavia. « Il vantaggio vero del rotolo è la praticità del trapianto, non solo l : ?ecologia ».

Come li usano gli hobbisti nel 2026: gesti semplici, risultati misurabili

Nelle case, la tecnica si sta standardizzando con piccoli accorgimenti. I tubi vengono tagliati, appoggiati stretti in una vaschetta per non cadere, riempiti con terriccio fine e seminati a profondità ridotta, spesso 0,5-1 centimetro per erbe e insalate, un po : ? di più per legumi.

« Io li metto in una cassetta di legno con un foglio di carta assorbente sotto, così controllo l : ?acqua e non si allaga », spiega Marta Rinaldi, che a inizio aprile registra le germinazioni su un quaderno. « Nel 2025 buttavo via almeno 40 vasetti piccoli, quest : ?anno ne ho comprati solo 12 per i trapianti intermedi ».

Gli esperti invitano a considerare anche il tempo. Preparare 30 tubi richiede mezz : ?ora, ma poi la gestione è più ordinata e il trapianto più rapido. « Chi fa semine in serie risparmia minuti preziosi quando arriva la finestra meteo giusta », afferma Luca Ferri. « In primavera basta un weekend freddo o una settimana di pioggia per sballare il calendario ».

Per chi vuole risultati più prevedibili, la raccomandazione è non spingere oltre i limiti del materiale. Il tubo di cartone funziona bene come avvio, non come contenitore definitivo, e rende al meglio quando la piantina viene messa in terra prima che le pareti si degradino troppo. In questa corsa breve, un rifiuto quotidiano si trasforma in un alleato stagionale, economico e sorprendentemente efficace.

A 38 anni, sono una geek dichiarata e appassionata. Il mio universo ruota attorno ai fumetti, alle ultime serie TV di culto e a tutto ciò che fa battere forte il cuore della cultura pop. Su questo blog vi apro le porte del mio piccolo ‘regno’ per condividere con voi i miei highlight personali, le mie analisi e la mia vita da collezionista

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